venerdì 29 agosto 2008

Mentire in pubblicità, talvolta è permesso


La pubblicità non deve essere ingannevole, si sa, c'è un'Authority che vigila. A volte però qualche bugia, o meglio, qualche affermazione falsa, passa impunemente tutti i controlli. Perchè? Se la falsità è talmente palese da non trarre in inganno il consumatore non può essere censurata, specialmente se rientra nei comuni modi di dire.

I rotoloni Regina non finiscono mai.
È un esempio, abbastanza noto, di falsa affermazione. E ci va ancora bene che l'art director della campagna non abbia messo un punto in più: I rotoloni Regina non finiscono. Mai. Avremmo avuto un rafforzamento della bugia.
Tuttavia tutti sanno che prima o poi finiscono anche quei rotoloni, altrimenti non si capisce da dove dovrebbe uscire la carta, altrimenti la casa produttrice dopo un po' non avrebbe ragione di esistere.


Qualcuno potrà obiettare che un consumatore poco avveduto, dalla mente innocente, un bambino per esempio, possa considerare come verità assoluta la falsa affermazione ed essere quindi tratto in inganno dalla pubblicità. Sicuramente sarà successo più di una volta che al supermercato il bambino abbia suggerito alla mamma di comprare quei rotoloni che non finiscono mai.

5 commenti:

Massimo Falcone ha detto...

Bhe... in fondo tanto falsa non si può dire, infatti anche l'art director della campagna con un po' di malizia potrebbe ribattere "ovvio che non finiscono mai... basta continuare a comprarli" ;-)

Giuseppe Sisinni ha detto...

Ciao Massimo,
è un po' che non ci si sente.

Tornando ai rotoli, per tenere fede al motto anch'io, consumatore, potrei pensare di allungarne la durata riducendo la dimensione dello strappo.
Ma questo all'art director importa poco, un po' di più alla casa produttrice.

Massimo Falcone ha detto...

Heilà Beppe (citando Lupo Alberto)
infatti appena ho visto sul lettore feed del tuo post sono corso a leggerlo.

Per i rotoli hai ragione ,-)
Ma penso che l'art director abbia pensato, in fondo se si crede che durino tanto si tenderà a cansumarne di più

L'idea della durata credo che sia stata ripresa dalla carta igenica... ricordi quella pubblicità degli anni 80 dove a dei rotoli di carta igenica venivano legati dei palloncini "10 piani di morbidezza, 10 rotoli di convenienza" recitava lo slogan ...

La storia si ripete... (ma anche questo lo ha già detto qualcun altro)

Giuseppe Sisinni ha detto...

Grande Lupo Alberto.

Continuando così ricostriamo la storia della pubblicità da Carosello (io mi fermo lì) in avanti...

quasi quasi apro un forum.

Sempre per i rotoli, quella dei dieci piani era sicuramente più corretta (3 metri a piano uguale 30 metri) si poteva confrontare a spanne con un altro rotolo che si fermava al 7° piano.

Magari fra u po' qualche garante obbliga i costruttori a scrivere sull'etichetta la lunghezza dei loro rotoli (o c'è già? devo controllare)

Massimo Falcone ha detto...

Mi hai fatto venire il dubbio... Ora vado e controllo